fbpx

I tuoi termosifoni si scaldano solo a metà? Libera dai fanghi il tuo impianto di riscaldamento!

Quest’anno mi è capitato decine di volte di vedere impianti di riscaldamento dove i termosifoni non si scaldano in modo uniforme.

Ovviamente negli anni scorsi non è andata certo meglio.

Le persone che ho incontrato si lamentavano da anni con i loro idraulici, ma venivano trattati come visionari.

Oppure semplicemente si sentivano dire che “è normale che questo succeda”.

E non passa giorno senza che qualcuno mi faccia una di queste domande:

  • Come mai alcuni termosifoni di casa mia sono più freddi degli altri?
  • Come mai i miei termosifoni sono caldi solo in alto e non in basso?
  • Come mai i termosifoni si scaldano solo a metà?

Beh, se anche tu convivi da anni con questi problemi:

  • Ci vuole molto tempo prima che tutti i radiatori si scaldino
  • Alcuni radiatori si scaldano meglio di altri
  • Certi radiatori (o tutti) sono caldi in alto ma non in basso

questo articolo è scritto proprio per te!

Le cause di questi problemi con l’impianto di riscaldamento sono fondamentalmente due:

=> Il bilanciamento idraulico del tuo impianto è completamente sbagliato, ma ne ho già parlato in un altro articolo, per cui non riprenderò l’argomento adesso.

=> Oppure anche tu sei vittima dell’accumulo di fanghi nel tuo impianto di riscaldamento!

Ma cosa sono i fanghi negli impianti di riscaldamento?

I fanghi sono fondamentalmente accumuli di particelle di sporco e calcare dell’acqua, combinati con particelle di “ruggine”, come vengono comunemente chiamati i prodotti dei fenomeni di corrosione.

Questi fanghi si depositano in tutto l’impianto, ma si accumulano soprattutto nella parte bassa dei radiatori, impedendo all’acqua di circolare correttamente, comportandosi come dei “tappi”.

Dato che un’immagine può essere più chiara di mille parole, dentro i tuoi termosifoni potresti avere una situazione tipo questa:

accumulo fango radiatori

Situazione che possiamo “fotografare” chiaramente con una termocamera (anche detta telecamera termografica):

termosifone freddo per fango

Se non ne hai mai sentito parlare, si tratta di una particolare telecamera sensibile alla radiazione infrarossa, che ci da delle mappe di temperatura delle superfici riprese simili a quelle qui sopra.

Per “tradurti” questa immagine, i punti rossi sono quelli più caldi e quelli blu sono più freddi, per cui è evidente come le temperature sono disomogenee e che questo radiatore sta lavorando forse per il 40% della superficie.

La parte blu è fredda perché i fanghi impediscono la corretta circolazione dell’acqua del riscaldamento.

Ovviamente la prima conseguenza che puoi notare è che alcune stanze di casa tua sono molto più fredde delle altre, anche quando tutti i radiatori sono accesi.

In realtà i fanghi sono responsabili di un sacco di altri problemi degli impianti di riscaldamento: vediamo i 3 più importanti!

1) Rumorosità della pompa di circolazione e rischio di gravi danni alla stessa

Forse non lo sapevi, ma l’acqua nel tuo impianto di riscaldamento viene spinta/mossa da un “aggeggio” chiamato pompa di circolazione (o semplicemente “circolatore”).

Se vuoi avere un’idea di quanto è faticoso il suo lavoro quotidiano, puoi fare in questo modo:

  • Prendi la pompa dell’acqua che usi per innaffiare il giardino
  • Apri il rubinetto finché non vedi l’acqua uscire dall’altra parte (in questo modo sei sicuro che il tubo sia pieno d’acqua)
  • Adesso chiudi il rubinetto, staccala da questo e mettiti a soffiare dentro la pompa finché non vedrai l’acqua riiniziare ad uscire dall’altra parte.

Faticoso vero?

In realtà hai solo provato il lavoro del circolatore quando l’impianto di riscaldamento è “pulito”, cioè privo di fanghi.

Quando invece nell’impianto di riscaldamento si sono accumulati dei fanghi, la pompa di circolazione è costretta a un super-lavoro, necessario per vincere la resistenza data da tutti questi “tappi di fango”.

Tappi di fango che non si trovano solo dentro i tuoi termosifoni ma anche nei tubi, come puoi vedere nell’immagine:

tubo ostruito da fango impianto di riscaldamento

Per capire la differenza tra un impianto pulito e un impianto “intasato” dai fanghi, torniamo al nostro esempio di prima…

Se già trovavi faticoso soffiare dentro la pompa con l’estremità libera, prova a farlo tappando l’uscita con un dito.

Ovviamente, per quanto impegno ci puoi mettere, non uscirà più acqua o ne uscirà molto poca.

Hai visto che differenza impressionante?

Beh, certamente la pompa di circolazione è una macchina e non soffre come te, ma devi capire una cosa importante:

  • Se tu soffi per qualche secondo dentro il tubo tappato, come ti ho appena raccontato, semplicemente ti affatichi un pò
  • Se decidi di continuare a farlo per un’ora, probabilmente ti verrà un attacco di cuore.

Per la pompa di circolazione non è molto diverso:

  • Se deve lavorare per brevi periodi con un impianto un pò sporco di fanghi, il suo motore elettrico si affaticherà e sentirai semplicemente un funzionamento più rumoroso (anche se un “orecchio non tecnico” è difficile che se ne accorga)
  • Se gli accumuli di fango aumentano, col tempo il suo motore si romperà, costringendoti a chiamare il tecnico per costose riparazioni, se non per la sostituzione dell’intera pompa.

Non posso dirti quale sarà l’entità del danno, perché dipende dalle dimensioni della pompa.

Tuttavia parliamo di cifre tra i 150 euro, nel caso di una piccola caldaia, e migliaia di euro, nel caso di pompe al servizio di impianti di riscaldamento condominiali.

2) Rumorosità di caldaia e rischio di danni alle componenti interne

Quando la pompa di circolazione è a bordo della caldaia, i fanghi possono rendere parecchio più rumorosa anche la tua caldaia.

E la pompa stessa rischia di rompersi non solo per il super-lavoro del quale ti ho parlato poco fa, ma anche perché lei stessa è intasata dai fanghi.

In questa immagine puoi vedere di cosa ti parlo:

circolatore intasato da fango impianto di riscaldamento

Oltre ai danni sulla pompa di circolazione, parecchie altre componenti della caldaia possono essere danneggiate dai fanghi, fino al punto di non essere più “recuperabili” e dover essere sostituite.

Quelli più a rischio sono:

A) Gli scambiatori della caldaia (quello principale e quello con il quale viene prodotta l’acqua calda sanitaria)

B) La valvola deviatrice, detta anche “valvola a tre vie”

C) Valvole di sicurezza

D) Valvole di sfiato automatico

Vediamo brevemente come…

A) I fanghi depositati sugli scambiatori della caldaia rallentano la normale circolazione dell’acqua e riducono moltissimo gli scambi termici.

Questo significa che l’efficienza della caldaia peggiorerà giorno dopo giorno, fino a diventare “tragica”.

Potresti anche avere frequenti blocchi della caldaia: se gli scambiatori sono incrostati dai fanghi, la caldaia non riuscirà a cedere correttamente il calore prodotto all’acqua di impianto, andando in blocco per “alta temperatura”.

Lasciandoti senza riscaldamento e senza acqua calda.

In questa immagine vedi come possono presentarsi i fanghi all’interno dello scambiatore dell’acqua calda sanitaria: è quella melma nera che si intravede nel foro superiore.

scambiatore a piastre ACS fango impianto di riscaldamento

B) La valvola deviatrice fa in modo che l’energia prodotta dalla caldaia ti dia acqua calda sanitaria oppure riscaldamento.

Te spiego in un attimo il funzionamento.

Siamo in inverno e la tua caldaia sta lavorando in riscaldamento, per cui l’energia che produce serve a scaldare l’acqua che arriva ai tuoi termosifoni.

Appena apri un rubinetto dell’acqua calda, la caldaia se ne accorge (evito volutamente dettagli tecnici) e l’energia viene “deviata” dal circuito del riscaldamento a quello dell’acqua calda sanitaria.

Nel tempo, a causa dei depositi calcarei, la valvola perde la sua capacità di “deviare” correttamente l’energia della caldaia tra impianto di riscaldamento e produzione dell’acqua calda sanitaria.

Ne possono venire fuori strani fenomeni come vedere che si scaldano i termosifoni quando apri un rubinetto dell’acqua calda.

Se vuoi saperne di più, ne parlo in QUESTO VIDEO sul mio canale YouTube…

C) Sempre le incrostazioni di fanghi e calcare possono essere responsabili del malfunzionamento delle valvole di sicurezza.

Le valvole di sicurezza sono dispositivi automatici grazie ai quali l’acqua contenuta nell’impianto di riscaldamento non può raggiungere una pressione superiore ai 3 bar.

Oltre questa pressione, infatti, l’impianto rischia di non essere più “sicuro” per le persone che lo usano.

Le incrostazioni possono dare due problemi opposti:

  • O la valvola non “si apre” quando le pressioni salgono troppo, creando problemi di sicurezza per chi usa l’impianto
  • Oppure, al contrario, dopo che l’impianto di riscaldamento raggiunge la temperatura corretta, la caldaia perde acqua

In questo secondo caso, date le perdite d’acqua, andrai incontro a blocchi della caldaia per “bassa pressione”.

Se vai davanti alla caldaia noterai che il suo manometro (ne vedi un’immagine qui sotto) è sceso nella zona rossa vicino allo “zero”, e la caldaia ripartirà solamente quando aprirai il rubinetto di ricarico, portando nuovamente la pressione a valori simili a quelli nella fotografia.

Manometro caldaia pressione impianto di riscaldamento

D) Allo stesso modo le incrostazioni di fanghi possono creare problemi alle valvole di sfiato automatico .

La funzione di queste valvole è far uscire le microbolle d’aria presenti nell’acqua di impianto.

Le incrostazioni possono bloccare la valvola che, invece che far uscire solo le bolle d’aria, inizia anche a far uscire gocce d’acqua.

Come già visto nel caso delle valvole di sicurezza, avrai dei blocchi di caldaia per “bassa pressione”.

3) Il sistema di riscaldamento non funziona in modo efficiente, per cui “consuma di più”

In “ingegnerese” dovrei dire che:

“La presenza di fanghi all’interno dell’impianto impedisce il corretto scambio termico tra acqua e radiatori”.

In realtà si capisce meglio se dico che:

“Per colpa dei fanghi l’acqua calda dell’impianto di riscaldamento non riesce a trasmettere decentemente questo calore al metallo dei termosifoni.”

E sappi che la situazione non cambia se hai radiatori di ghisa, acciaio o alluminio.

Se per caso ti viene in mente che si tratta di un fenomeno poco importante, provo a darti qualche riferimento sull’aumento di consumi…

Ovviamente non mi baserò su stime, ma sui dati reali venuti fuori da test recentissimi, condotti dalla BWT, leader europeo nella tecnologia delle acque, in collaborazione con i maggiori produttori internazionali di caldaie.

Durante questi studi sono state riprodotte le condizioni di uso delle caldaie, sia in produzione di acqua calda sanitaria che di riscaldamento, con e senza un idoneo sistema per il trattamento delle acque.

Alla fine sono emersi questi dati sorprendenti:

  1. In assenza di un sistema per il corretto trattamento delle acque di impianto, bastano 3 settimane per ridurre del 6% l’efficienza energetica dell’impianto.
  2. In pochi mesi puoi arrivare ad avere 1 millimetro di calcare sullo scambiatore della tua caldaia, che corrisponde all’isolamento che creano 5 cm di acciaio.
  3. Questo semplice millimetro di calcare è capace di aumentare i tuoi consumi di oltre il 18%.

Pensi ancora che sia un fenomeno trascurabile?

Sappi che questo 18%, per la famiglia media, vale circa 400 euro all’anno.

A rendere più grave la situazione, considera che questi “sprechi energetici” hanno come effetto collaterale negativo il conseguente aumento di inquinamento, con una maggiore emissione di CO2 nell’ambiente.

A questo punto ti chiederai cosa puoi fare per uscire da questa situazione…

Se hai “riconosciuto” i difetti del tuo impianto di riscaldamento nelle cose che ti ho raccontato finora, ti sarà ormai evidente che il tuo impianto ha problemi di accumulo di fanghi.

E’ una situazione che devi assolutamente affrontare, perché non è qualcosa che si risolve da solo.

A questo punto ho due notizie per te:

  • La brutta notizia è che non puoi intervenire da solo
  • La BUONA notizia è che abbiamo sviluppato e testato negli anni una soluzione capace di restituire al tuo impianto lo smalto dei tempi migliori.

Dato che odio affrontare in modo superficiale argomenti così importanti, ho preferito farlo con calma in un altro articolo, che trovi a QUESTO LINK.

Nel frattempo, perché non mandi una email al mio indirizzo personale marcello@calor360.com descrivendomi i problemi che hai al momento?

Grazie e… attendo di leggerti!

Marcello Contu
Il Tuo Amico Impiantista™
Creatore di Calor360™ – L’impianto di Riscaldamento garantito 20 ANNI

 

Se hai trovato interessante questo articolo, ti suggerisco di leggere anche questi:

 

Scrivici cosa pensi di questo articolo!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: